ELISABETTA
SGARBI

aka BETTY WRONG
 

NOTTE SENZA FINE. AMORE TRADIMENTO INCESTO

2005  /  85’

Notte senza fine. Amore Tradimento Incesto

Notte senza fine. Amore Tradimento Incesto

Di Elisabetta Sgarbi

Film in dvd disponibile su IBS

Dai racconti dei tre scrittori best seller Tahar Ben Jelloun, Amin Maalouf e Hanif Kureishi che hanno ispirato il film

La raccolta dei racconti Notte senza fine è edita da Bompiani.

NOTTE SENZA FINE è AMORE TRADIMENTO INCESTO
AMORE, riprendendo un grande motivo della letteratura trobadorica, è un amore che vive di distanze, di proiezioni, di idealizzazioni, e che troppo presto è costretto a confrontarsi con la morte, trovando quiete nelle ombre di un altro amore, sempre lontano, ancor più assoluto.
(Nel film a interpretare la principessa lontana di Amin Malouf è Galatea Ranzi).

TRADIMENTO è l'ossessione di un uomo sposato, visitato da un sogno ricorrente: l'incubo del tradimento di sua moglie, gli spettri - vaghi, imprecisi, ma insistenti - della gelosia. L'incubo incede inarrestabile, conducendolo sino alla follia. Finché un giorno, quando finalmente è dato di ascoltare la voce della moglie, in uno speculare monologo, la realtà si impone, rovesciando ogni previsione e ogni paura.
(Nel film a interpretare Salem e Kniza di Tahar Ben Jelloun sono Toni Servillo e Laura Morante).

INCESTO è la voce della mente di una donna che rivede il suo passato - un passato che è malattia - e che si sdoppia, si moltiplica, in una allucinazione a due voci: quella di un padre e di sua figlia, avvolti nell'ombra dell'incesto. La colpa, l'amore, il passato gradualmente si faranno macigno. Le ombre a poco a poco, dubbio dopo dubbio, in un dialogo allucinato, libereranno la sua mente
(Nel film, a interpretare Jane e Cecil di Hanif Kureishi - figlia e patrigno - è Anna Bonaiuto).

http://www.rcslibri.it/bompiani/_minisiti/notte/index.html

Presentato al 22° Torino Film Festival

"Un lavoro di studiatissimi primi piani e di pittoricità della parola che instaura la dimensione della scena in una sala cinematografica, una nuova (interessante) forma di linguaggio"

Rodolfo di Giammarco, la Repubblica

"E un film che nella sua furente immobilità, nell'assenza di azione, nel suo algido fiume di parole, ti prende la pancia, specie se si è sensibili alle aggressioni del cuore"

Anna Bandettini, la Repubblica

"Avvolta in un titolo di un film culto di Walsh, Elisabetta Sgarbi debutta nel lungo con un seduttivo atto d'amore verso la parola. Cinema estremo e intelligente con attori tutti magnifici."

Maurizio Porro, Corriere della Sera

"Favola e sogno: scrittori in viaggio fino al termine della notte"

Severino Colombo, Corriere della sera

"Ha fatto bene Elisabetta Sgarbi, rischiando di perdere il saluto dei perbenisti e degli amanti dell'arabesco floreale e dell'astrattismo istintivo, a ritrovare la radice della nostra civiltà in questa sorta di stilizzato, e mai orientalista, anzi strutturalista, fiore delle 'Mille e una notte'"

Roberto Silvestri, Il Manifesto

"La passione unifica i tre momenti congelati in una forma pressocché teatrale, ma senza rinunciare a sapienti impennate di curiosità che offre le immagini"

Alessandra Levantesi, La Stampa

"Nascono dal buio, cercano la libreazione nella fissità evocativa. Tra lo stage movie di Jarman (Wittgenstein) e la metafora di de Oliveira, ci sono queste adepte di Murnau."

Silvio Danese, Il Giorno